|
Written by Daniela Baggi
|
|
Wednesday, 16 November 2011 13:58 |
|
Sabato 19 novembre, alle ore 17.00, nella Basilica di S. Cristina a Bolsena (VT), per l’imposizione delle mani di Mons. Giovanni Marra diventerà diacono. Lui stesso ci spiega: “A volte qualcuno, in riferimento alle funzioni liturgiche, mi chiede: “Ma il diacono, che cosa può fare?” Il Concilio Vaticano II risponde così: “amministrare solennemente il battesimo, conservare e distribuire l'Eucaristia, in nome della Chiesa assistere e benedire il matrimonio, portare il viatico ai moribondi, leggere la sacra Scrittura ai fedeli, istruire ed esortare il popolo, presiedere al culto e alla preghiera dei fedeli, amministrare i sacramentali, presiedere al rito funebre e alla sepoltura.” Ma il diacono, configurato a Cristo povero, è soprattutto inviato dalla Chiesa ai poveri, sia materialmente che spiritualmente, per portare loro la misericordia compassionevole di Dio; il diacono è chiamato a portare nella Chiesa loro e le loro inquietudini, per farli sedere quali “principi” al banchetto della Parola e del Pane di vita. In tal senso, il diacono deve farsi cerniera tra la Chiesa ed il mondo, assumendo su di sé le sofferenze di una umanità confusa ed illusa, al fine di immettere nelle pieghe della storia la forza rigenerante del Vangelo. Egli è chiamato, così, a ritessere la trama sfilata del rapporto tra le sacrestie e le periferie, fra l’altare e la piazza. Attingendo alle sorgenti della salvezza, il diacono potrà portare in mezzo alla gente, là dove egli vive, quel Cristo che ogni uomo, ma specialmente ogni povero, molto spesso inconsapevolmente, attende. Solamente vivendo a fianco della gente, potrà comprendere e portare all’altare le ansie e le gioie dell’umanità. Vi ricordate il gesto della lavanda dei piedi dell’EC 2011? Il diacono è chiamato ad essere innamorato di questo gesto di Cristo: inginocchiarsi davanti a ogni uomo, fermandosi con più premura davanti a colui che poi ti rinnega, e lavargli i piedi. S. Policarpo esortava così i diaconi: " Misericordiosi, attivi, camminino nel mondo secondo la verità del Signore, il quale si fece servo di tutti".
Con gioia e affetto gli siamo vicini nella preghiera! |
|
Last Updated on Wednesday, 16 November 2011 14:00 |
|
|
Eurocampo 2011: testimonianza da Cendon |
|
|
|
|
Written by Daniela Baggi
|
|
Monday, 31 October 2011 15:48 |
Ciao…Hi…Hallo…Hola…salut…ahoy Siamo alcune delle ragazze che questo anno hanno partecipato all’ Eurocampo a Sant’Agata. Come voi ben saprete Sant’Agata è una comunità molto attiva dei Sacramentini guidata da p. Mario Vecchiato. Oltre ai veterani dell’Eurocampo abbiamo accolto delle new entry e grazie a loro, abbiamo vissuto un’esperienza di vita più ricca e divertente. Rispetto all’anno scorso, questo campo è stato più intenso, più coinvolgente e più vissuto, collaborando tutti insieme per rendere più bella la casa e il luogo, che ci ha accolto come una famiglia. Tutte le mattine venivamo svegliate dal “canto dolce” di Padre Mario, che ci chiamava per nome. In una piccola stanza, adibita a cappella facevamo la preghiera del mattino seguita dalla colazione. In base alle mansioni richieste ci dividevamo in gruppi e per tutta la mattinata ci dedicavamo al lavoro, approfondendo la nostra conoscenza. Grazie alla simpatia di molti partecipanti, il lavoro non sembrava faticoso, anzi era divertentissimo!! A pranzo abbiamo avuto la possibilità di poter gustare piatti tipici delle varie nazioni presenti all’ Eurocampo, rispettando le tradizioni culinarie dei vari paesi. Dopo pranzo ci si poteva riposare o rilassare, ma anche partecipare a giochi di gruppo o a tornei di calcio. Al pomeriggio ci suddividevamo in gruppi linguistici dove riflettevamo sulla figura di S. Piergiuliano Eymard, che è il fondatore dei padri Sacramentini. Dobbiamo precisare che i gruppi linguistici non erano composti solo da persone della stessa nazionalità, ma ognuno poteva scegliere, in base alle lingue conosciute, il gruppo a cui partecipare. Anche questo è in linea con lo spirito di condivisione e di amicizia di questa settimana. Padre Eymard era il “filo conduttore” del campo e ci è stato presentato attraverso lettere portate da un “postino” speciale. Padre Eymard ha basato la sua vita sull’Eucaristia e questa ha unito le diverse culture, nazioni e tradizioni, sia a Sant’Agata che nelle nostra vita quotidiana. Infatti pian piano stiamo cercando di portare questo simbolo di comunione anche nelle nostre famiglie, comunità e posti di lavoro. Dopo ciò cenavamo, e ogni serata veniva trascorsa tutti insieme, con varie attività come il karaoke, balli di gruppo, giochi e molto altro. Finivamo la giornata con la preghiera della sera, recitando il Padre Nostro tenendo le mani rivolte verso l’alto durante la prima parte, e finendo prendendoci per mano. Gli ultimi tre giorni sono stati vissuti come un “Ttriduo pasquale”, compiendo ogni giorno un gesto simbolico, come la lavanda dei piedi, la “crocifissione dei nostri peccati” e il rinnovo del Battesimo. E’ stata un’ esperienza indescrivibile, stupenda ed unica che ci ha fatto crescere spiritualmente e personalmente. Aspettiamo con ansia l’anno prossimo per continuare il nostro cammino. Daniela, Eleonora, Giulia e Giada.
|
|
Last Updated on Monday, 31 October 2011 15:49 |
|
Written by Milos
|
|
Thursday, 20 October 2011 09:16 |
Dal Vangelo di Giovanni (cap 6)
Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Forse anche voi volete andarvene?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».
Ecco la edizione finale e riveduta dei testi dell'ultimo Eurocampo in italiano:
Lunedì 1 agosto
Martedì 2 agosto
Mercoledì 3 agosto
Giovedì 4 agosto
Venerdì 5 agosto
Sabato 6 agosto |
|
Last Updated on Monday, 31 October 2011 15:49 |
|
|
|
|
|
|
Page 1 of 13 |
Copyright © 2012 Eurocampo.net. All Rights Reserved.
|
|
Who's Online
We have 14 guests online
|